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La microcogenerazione diffusa

Fino ad oggi, a causa di un vincolo tecnologico legato agli impianti di cogenerazione tradizionale, i vantaggi insiti nella cogenerazione sono stati appannaggio solo della grande industria e dei grandi consumatori: utenze con un consumo minimo costante molto elevato.

Questo perché i cogeneratori tradizionali, dovendo funzionare a velocità fissa per garantire la frequenza elettrica di 50Hz, diventano antieconomici quando erogano meno del 70% della loro potenza nominale a causa della forte riduzione del loro rendimento elettrico.

Grazie alla sua tecnologia modulante a inverter, la microcogenerazione diffusa mantiene un rendimento elettrico ottimale dal 10% al 110% della sua potenza nominale ed esalta le potenzialità estendendone la sostenibilità economica alla maggioranza delle potenziali applicazioni: quelle caratterizzate da andamenti della domanda energetica fortemente variabili nell’arco della giornata. Tutto questo grazie alla sua estrema flessibilità.

 

Microcogenerazione

La microcogenerazione apre quindi una nuova era caratterizzata da una reale democrazia energetica che offre a tutti l’opportunità di produrre autonomamente energia elettrica e termica sfruttando fonti energetiche primarie di comune disponibilità (metano e/o GPL), abbattere i costi e salvaguardare l’ambiente.

Cos’è un impianto di microcogenerazione diffusa?
Questa tecnologia si basa nella produzione combinata di energia elettrica e calore in impianti autonomi di piccola taglia, installati e utilizzati direttamente dall’utente finale.

Quale la differenza rispetto ad un impianto convenzionale?
In un impianto convenzionale di produzione dell’energia elettrica, oltre la metà dell’energia prodotta viene dissipata, sotto forma di calore, durante il processo di produzione e di distribuzione. Con la microcogenerazione diffusa, invece, quello stesso calore prodotto dalla combusione non si disperde, ma viene utilizzato in loco.
Quindi, a parità di energia elettrica e termica utilizzate, si sfrutta al massimo l’energia sprigionata dal combustibile, ottenendo un rendimento complessivo prossimo al 90%, con l’abbattimento ai minimi termini degli sprechi energetici ed economici in funzione del profilo di consumo e con una drastica riduzione delle bollette energetiche e delle emissioni di gas serra. 

Quali sono i benefici economici e ambientali degli impianti di microcogenerazione diffusa?
Eccoli, in pochi ed esaurienti punti:

Aumento della potenza elettrica disponibile in totale autonomia e senza incertezza sui costi e tempi di realizzazione;

Indipendenza energetica con risoluzione dei problemi legati ai rischi di black out e di variazione della corrente dovute ad eventuali carenze estive o invernali della rete di distribuzione elettrica in b.t.;

Garanzia di qualità e sicurezza nella fornitura energetica;

Drastica riduzione della bolletta energetica con limitato investimento iniziale;

Riduzione delle emissioni climalteranti nel rispetto dell’ambiente;

Risparmio nel consumo di metano o GPL 

Opportunità di usufruire degli incentivi

CONTATTACI!!!
Approfondiremo insieme la fattibilità tecnico - economica del progetto.

 


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